Che folla nello studio del dott. Zimbardo! Tutti i personaggi delle canzoni non reggono il peso delle lor frustrazioni! Riuscirà ad aiutarli il dott. Zimbardo?
Il caso di “Pablo” (Francesco de Gregori)
L’otto di mattina era appena scoccato, ma il dottor Zimbardo era ben lontano dall’esserne preparato. Il festino nella villa del primario del Centro di Salute Mentale si era concluso con un abbuffata di psicofarmaci epocale, qualche gioco di gruppo e un sorso di latte andato a male. Alle otto e zerocinque si presentò nello studio il signor Gregorio Francesco che, un pò lesto e un pò mesto, cominciò ad illustrare il suo caso curioso. “Dottore dottore, no se mas che fare! A todas le ore escucho parlare! Pero no mi voz, mi tormenta la caveza un signor col nombre de Pablo. Un tio spagnolo che me convince hacer cose che non mi gustano: fumare sigarettas, scommettere sobre las luchas dei galli por esempio. Sono estado en cura con un mistico de Castellamare di Stabia che mi ha dicho che avrebbe matado a questa presenzia con algunos rituali, pero Pablo es mas vivo che nunca! Que possiamo hacer dottore Zimbardo? Me diga algo! Dottore?”
Ma il dottor Zimbardo non ascoltava. Candidamente dormiva. Quando si svegliò di soprassalto sentendo il paziente chiamare il suo nome stava facendo un sogno bellissimo: faceva parte di una band musicale alquanto originale (Pavlov al basso, Bion alla batteria, Jung alla chitarra elettrica, lui stesso alla pianola, Freud cantante solista e la Klein ai cori) mentre suonavano “My Sweet Lord” di George Harrison davanti ad una folla attonita di pazienti psichiatrici.
“Lei è stato molto chiaro, torni la prossima settimana e vedrà che insieme lavoreremo per risolvere i suoi problemi” dissi. Gli perdonai di aver interrotto il più bel sogno della mia vita solamente dopo tre anni di salatissima terapia.
Lukas Zimbardo
Etichette: caso clinico, de gregori, diagnosi musicale, george harrison, Mi è SuonatoD'Effetto, pablo, psicologia, sweet lord, voci

Commenti recenti